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LA STORIA DELLA SPOSA CON GLI OCCHI DA PANDA

LA STORIA DELLA SPOSA CON GLI OCCHI DA PANDA

Voglio raccontarti una storia...

È la storia della "sposa dagli occhi di panda": 

una donna che un bel giorno ricevette la proposta di matrimonio dal suo fidanzato e, sin da subito, iniziò a pensare al giorno più bello della sua vita.

Carica di entusiasmo, ottimismo e di buona volontà, si immerse con tutta se stessa nell'organizzazione del suo matrimonio.

Già dal giorno successivo alla proposta, si mise alla ricerca delle idee più belle, dei professionisti necessari e dei negozi on-line per l'acquisto di gadget.

Iniziò ad inviare un mare di richieste di preventivi, tramite i più noti portali dedicati al matrimonio, per poi ricevere altrettante risposte alle quali fu anche difficile associare i mittenti.

Impegnò ogni fine settimana ed ogni attimo libero per andare, con il suo futuro sposo, agli appuntamenti con location, fotografi, fioristi, negozi di bomboniere, tipografie ma anche per conto proprio (con mamma o amiche): per la scelta dell'abito da sposa, di quello delle damigelle  e di mamma e papà e per la ricerca degli accessori, ma anche per le prove trucco, l' acconciatura, la prova abito, e tantissimo altro.

Il suo entusiasmo rimase alto per diverso tempo, nonostante fosse spesso messo a dura prova dai tantissimi imprevisti:

° un fornitore che dimostrava di non essere all'altezza delle sue aspettative,
° il problema delle spese che salivano in maniera smisurata con la conseguente necessità di rinunciare a qualcosa a cui teneva
gli impegni della vita quotidiana
° gli intoppi che si presentavano proprio quando una cosa sembrava essere definita...

Nonostante tutto ci tenne a portare avanti tutto da sola e ad ingegnarsi anche per la creazione di segnaposto e centrotavola, che credeva l'avrebbero fatta risparmiare (dimenticando la necessità di avere competenza per certe cose!)

Ciò che la motivava era anche il desiderio di ricevere complimenti da tutti e poter dire di aver fatto tutto da sola. 

Con i giorni anche il peso delle aspettative altrui si fece molto pesante ed entrò spesso in crisi: i dubbi presero il posto delle certezze e le sembrò di perdere di vista il senso di ciò che stava facendo.
La stanchezza iniziò a creare tensione anche nella coppia.

Lei non si sentiva appoggiata perchè lui era sempre impegnato per via del lavoro, e le discussioni iniziarono a moltiplicarsi seminando rancori nei cuori dei due.

Gli ultimi due mesi furono quasi un incubo, le cose da fare si moltiplicarono e il tempo era sempre troppo poco.

Le tempistiche sballate complicarono ulteriormente le cose:

° consegne ritardate
° appuntamenti slittati
° mancanza di conferme da parte degli invitati
° tantissimo ancora da completare in poco tempo.

Il terrore di non farcela la attanagliò e l'altissimo livello di stress la portò a desiderare di veder finire tutto in fretta, per poter finalmente fermarsi e riposare: era a dir poco stremata!

Ad una settimana dal matrimonio il suo viso era stanco, il suo peso sceso vorticosamente e l'umore non esattamente al massimo.

I genitori non furono di aiuto, aumentarono decisamente la tensione, con la loro ansia e la loro insistenza nel voler vedere tutto pronto.

La notte prima delle nozze la povera sposina non chiuse occhio sia per la grande emozione che per la sensazione di aver dimenticato qualcosa.

La mattina successiva con gli occhi segnati da profonde occhiaie (da qui l'affettuoso nomignolo  "sposa panda"), e in crisi per il turbinio interiore e la paura che qualcosa non sarebbe andata come doveva, si preparò per il suo sposo.

La truccatrice fu bravissima a nascondere i segni della stanchezza dal suo viso ma, ahimè, nulla avrebbe pututo alleviare quella accumulata nei mesi e che sentiva in ogni cm del suo corpo.

Il giorno delle nozze passò in fretta, lei quasi non se ne accorse. 

Era felice, ma avrebbe meritato di vivere diversamente il giorno più importante della sua vita! I mesi di preparativi l' avevano allontanata dalle emozioni positive.

Le preoccupazioni e gli impegni l' avevano travolta ed aveva perso la parte migliore di quel periodo.

Il giorno dopo pensò che se avesse potuto tornare indietro non avrebbe fatto le stesse scelte, ma sarebbe stata felice di farsi aiutare da qualcuno ad organizzare il suo matrimonio per poter vivere tutto con leggerezza.

Aveva, purtroppo, sottovalutato l'impegno e le energie da investire per il suo matrimonio, si era fatta condizionare da chi le diceva che organizzare il proprio matrimonio sarebbe stato semplice, che avrebbe potuto fare facilmente tutto da sola e che si sarebbe divertita tantissimo!

In fondo aveva il suo "wedding site" e la App che le ricordavano gli impegni da portare avanti, contavano i giorni che mancavano al suo grande giorno e le fornivano gli indirizzi dei partners e le idee originali che cercava (ma non sapeva che i partners di App e portali pagano per essere inseriti e non sono selezionati sulla base della professionalità e dell 'esperienza!) 

Non aveva considerato, purtroppo, che un sito ed una App non avrebbero mai potuto sostituirsi a lei per le questioni pratiche !

Si era fatta trascinare  dall' euforia e da tutte le novità messe a disposizione dal web, che però non le evitarono tutto lo stress che aveva vissuto.

In più

°Non aveva previsto che il suo fidanzato non avrebbe potuto essere sempre al suo fianco a darle il suo supporto, per via del lavoro,
°Non immaginava che non avrebbe incontrato solo veri professionisti e che molti le avrebbero fatto perdere solo tempo
°Non aveva tenuto conto che la vita di tutti i giorni non sarebbe andata in pausa e che gli impegni si sarebbero accavallati!

Tutto questo lei non lo aveva considerato.

Non aveva considerato neanche che 

° gestire la disposizione degli ospiti e dei tavoli sarebbe stato molto complesso ed avrebbe assorbito tantissime energie e, il giorno del matrimonio lei sarebbe stata comunque la referente per ogni cosa. La spensieratezza sarebbe stata un'utopia!

Non avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe arrivata ad un livello di stanchezza tale da detestare il periodo dell'organizzazione e da non riuscire a vivere il matrimonio stesso come avrebbe meritato!

⭐⭐⭐⭐

Ho voluto raccontarti questa storia perchè è la stroria di molte spose inconsapevoli di cosa sia realmente l'organizzazione di un matrimonio.
Ho voluto inserire ancora una volta il post di una sposa esasperata, per darti l'idea del rischio che corri sottovalutando alcuni aspetti pretendendo troppo da te stessa.
È un vero peccato rovinare una felicità per la quale non c'è possibilità di replica.
Per questo ti chiedo:
Vuoi essere una "sposa panda" o "una sposa principessa"?
Abbandona la paura di perdere il controllo delle cose, lascia da parte l'ambizione di voler fare tutto da sola e smetti di ripetere a te stessa che lo fai per risparmiare.
NON RISPARMIERAI MAI ORGANIZZANDO IL TUO MATRIMONIO DA SOLA! 
In più perderai lo spettacolo del giorno più importante della tua vita.

 ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ ♡ 


Se vuoi sapere di più del mio servizio contattami, sarò felice di rispondere alle tue domande
https://www.veronicacostanzoweddingplanner.com/contatti-wedding-planner-pescara

CHI PAGA L'ABITO DELLE DAMIGELLE?

CHI PAGA L'ABITO DELLE DAMIGELLE? CHIARIAMO QUESTO PUNTO

Negli ultimi decenni è stata importata dal mondo anglosassone l'usanza di scegliere damigelle adulte ad aprire il corteo della sposa.
Sono le amiche più strette o le sorelle a ricoprire questo importantissimo ruolo: supporteranno la protagonista e spezzeranno la tensione e la grandissima emozione aprendo il corteo in Chiesa.

L' outfit delle damigelle deve essere particolarmente curato: tessuto e linee vengono scelti dalla sposa così che ci sia coerenza con lo stile del matrimonio stesso.

La domanda che però ci si pone sempre e che solleva imbarazzo è:
Chi paga l'abito delle damigelle?

L' entusiasmo del momento potrebbe far omettere di considerare questo particolare, ma per evitare gaffe ed imbarazzo è bene non sottovalutare questo aspetto e gestirlo secondo la regola del galateo.
È la sposa che sceglie di rivestire di questo importantissimo ruolo le amiche più strette
È la sposa che sceglie il loro outfit per averle nel massimo dello splendore ed in stile con il suo matrimonio 
È la sposa che sceglie di averle al suo fianco
Sarà la sposa ad affrontare le spese per il loro abito!
In fondo sarebbe anche assurdo pretendere che paghino qualcosa che non saranno loro a scegliere, non credi?
Sapendo questo, eviterai di mettere in difficoltà qualcuna delle tue prescelte e di creare imbarazzo ed eviterai tu stessa brutte figure chiarendo immediatamente la questione!
Un piccolo consiglio anche alle damigelle:
nel momento della scelta dell'abito o della prova in sartoria evitate di esprimere dissenso o malcontento.
Non criticate colore e modello, non mostratevi scontente ma siate complici di un momento di gioia. Accettate le scelte della sposa.
Lei stessa vorrà vedervi perfette, in tutta la vostra bellezza e certamente non vorrà farvi sfigurare!
In fondo si tratta del suo matrimonio ed è importante che sia soddisfatta di tutto.
Vi autorizzo ad intervenire solo qualora percepiste che vengono ignorate regole di bon ton (ad esempio sulla questione scollature, lunghezze, uso di cappello o accessori), aiutandola ad evitare errori.
Per tutto il resto siate complici, accontentatela nelle sue scelte e gioite insieme di questo meraviglios

o momento!